QUARANTA GIORNI
PER CRESCERE COME FIGLI AMATI
Nel Battesimo al fiume Giordano si è udita la voce del Padre che di Gesù ha detto: “è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento”. Ma “subito lo Spirito lo sospinse nel deserto, e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da satana”. Gesù doveva sperimentare che cosa vuol dire, da uomo, essere Figlio di Dio. Nella Lettera agli Ebrei troviamo che Cristo “pur essendo figlio, imparò l’obbedienza dalle cose che patì” (Ebrei 5,8).
Il tempo quaresimale ci offre la possibilità, con il dovere del digiuno, di crescere a immagine di Gesù, come figli amati, imparando l’obbedienza dalle piccole privazioni e limitazioni che, aderendo liberamente al comando della Chiesa, ci imponiamo.
Quaresima:
1) IMPARARE L’OBBEDIENZA DA CIÒ CHE SI PATISCE
3) LA CARITA'
4) APRIRSI ALLA CHIESA DIOCESANA E UNIVERSALE