Unità
di Pastorale giovanile – Città di Magenta
Percorso
Giovani
2009-2010
Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:
io nel vedere quest'uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l'amore
(De Andrè, Il testamento di
Tito)
Preambolo:
la situazione
Lo
scorso anno ha visto il tentativo di far nascere un percorso organico di
formazione e condivisione per i giovani. Le fatiche non sono mancate,
riflesso di una complessa situazione giovanile di cui si aveva
consapevolezza all’inizio del cammino stesso (vedi “Percorso giovani
2009-08”). A fianco di questo si sono visti segni consolanti nella crescente
consapevolezza del gruppo di aver bisogno di passi decisi da compiere
insieme, della reale necessità di una maturazione nella capacità di lavoro e
cammino condiviso e del bisogno di una formazione più solida. Il
raggiungimento di questa consapevolezza corrispondeva probabilmente
all’obiettivo dello scorso anno.
A partire da cui è possibile ora immaginare un percorso
più strutturato ed organico.
Icona Biblica (Luca 19,1-10)
Entrato in Gerico, attraversava la città. Ed ecco un uomo di nome Zaccheo,
capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli
riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. Allora corse
avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di
là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo,
scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». In fretta scese e lo
accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «E' andato ad
alloggiare da un peccatore!». Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco,
Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno,
restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi la salvezza è
entrata in questa casa, perché anch'egli è figlio di Abramo; il Figlio
dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».
“Gesù, dopo aver dato la luce della vista e la
chiarezza della vita al mendicante cieco che sedeva lungo la strada, entra
nella città. Non ha paura di misurarsi con la convivenza degli uomini. Gesù
si presenta con una straordinaria signoria, mentre la folla, entusiasta e
contraddittoria, grida: "passa Gesù il Nazareno". Gesù va diritto per la sua
strada, sa in quale casa deve entrare e di quale salvezza c'è bisogno. Gesù
sa che qualcuno lo aspetta; Zaccheo aprirà il suo cuore e cambierà la sua
vita.
Carissimi giovani, abbiate anche voi il coraggio di
attraversare le città. Passate tra le folle nel nome di Gesù, andate diritto
per la via dell'obbedienza della fede, qualcuno di inaspettato vi attende,
vi farà entrare nella sua casa e darete gioia alla sua e alla vostra vita”
(C.M.Martini,
Attraversava la città. Omelia per la chiusura del Sinodo dei Giovani 2002)
La Proposta
Alla luce di questo vorremmo proporre un reale luogo di
formazione nella vita spirituale, che trovi nella dimensione cittadina sia
la possibilità di una maggiore apertura rispetto ai nostri singoli oratori,
sia l’occasione per guadagnare una reale autonomia nella vita spirituale che
permetta un ritorno di gratuità nel servizio all’interno delle singole
parrocchie. In questo modo vorremmo lavorare per la creazione di una realtà
comunità cristiana come luogo in cui risplenda non l’insieme delle
individualità, ma il Vangelo di Gesù attraverso le scelte dei singoli.
Il fondamento di questa proposta sarà il consolidamento
di una reale vita secondo lo Spirito che trova le sue dimensioni
fondamentali nella famigliarità alla Parola, nell’appartenenza ecclesiale,
in un cammino di accompagnamento spirituale, nella preghiera personale e
nell’apertura al mondo. Sempre più il giovane dovrà capire che è lui il
primo responsabile del suo cammino di crescita e che non può sempre andare
al traino di proposte di altri, pure più grandi, ma dovrà imparare a
cercarsi e inventarsi i passi e le occasioni che servono.
Su questa proposta complessiva si innesta poi una
proposta contenutistica che in quest’anno fa riferimento all’itinerario
diocesano che pone al centro l’attenzione al carattere ministeriale e
sacerdotale della vita del Cristiano.
Gli Strumenti
Per realizzare questa attenzione le nostre comunità,
riunite in Unità di Pastorale Giovane, si danno anzitutto questi
strumenti ordinari:
-
i riferimenti educativi.
Ogni cammino all’incontro della Pasqua del Signore ha bisogno di
qualcuno che ci indichi la strada, che corra davanti a noi e che abbia la
pazienza di aspettarci. I riferimenti educativi
primari per questo gruppo rimangono tutti e tre i responsabili di PG e
coordinatore delle attività e del percorso del gruppo resta don Stefano
Cucchetti.
-
un luogo: Il bisogno
di un luogo in cui identificarsi, trovare casa per il proprio cammino di
fede e di servizio vorrebbe trovare risposta nel
Centro Giovanile (vedi sopra).
-
un percorso formativo:
incontri quindicinali alla domenica sera dalle 20.30 alle 23.00. Come
traccia per questo itinerario si intende usare il testo
B.Forte, Piccola
introduzione ai sacramenti, san Paolo, Cinisello Balsamo 1994 che
permetterà di svolgere il tema della vita sacerdotale del fedele nella
ricerca del legame tra la vita sacramentale e la vita quotidina.
Il metodo che sarà utilizzato sarà quello della
proposta: i giovani devono imparare a formarsi per questo verrà
anzitutto proposta una serie di tematiche (corrispondenti ai capitoli del
libro) tra i quali il gruppo sceglierà le 3 o 4 aree da affrontare. Tale
struttura, già sperimentata lo scorso anno, sarà affinata attraverso
incontri di proposta più provocanti e intensi. Lo schema della proposta si
trova più sotto.
-
la proposta di un
accompagnamento spirituale.
-
un’attenzione caritativa e
sociale: la valorizzazione dei
diversi impegni caritativi e sociali che molti già vivono e che
saranno verificati con la propria figura di riferimento.
La necessità di imparare uno stile di gratuità
nel servizio chiede alcune esperienze forti in cui appaia chiaro la
fatica che richiede un servizio autentico e insegni la progressiva
espropriazione di sé nell’ascolto dei bisogni degli altri: in questo
“capitolo” si inseriscono proposte di esperienze forti da vivere lungo
l’estate (già in questi anni si sono vissute i servizi a Palermo, alcune
esperienze di missione, servizio a Lourdes… altre idee posso essere messe in
campo!). Sempre sotto questa voce si pone la valorizzazione dei
servizi che i giovani svolgono nelle parrocchie
e negli oratori, che dovranno sempre più assumere la forma della vera
gratuità. Infine, ambito particolare si servizio alla società sarà
la responsabilità che i giovani dovranno vivere
nei “gruppi di interesse” del Centro Giovanile (vedi sopra).
-
un’animazione del gruppo:
il gruppo potrà gestire momenti di incontro informale (una cena, un film,
un’uscita) oltre a quelli proposti (festa di capodanno, uscita a Natale).
-
la Scuola
della Parola per la quale aspettiamo indicazioni decanali
Oltre questi si aggiungono alcuni strumenti
straordinari:
-
le proposte degli Esercizi
Spirituali diocesani
-
il gruppo deve vivere una reale apertura alla città e al
mondo, per questo immaginiamo degli Spazi aperti. In questa
direzione muovono i gruppi di interesse del Centro Giovanile e le varie
attività che il Centro potrà organizzare in dialogo anche con le altre
associazioni giovanili del territorio.
-
Il percorso dello scorso anno ha fatto emergere la necessità
di momenti di condivisione nel gruppo. Per questo si raccoglie la proposta
giunta dagli stessi giovani, di una settimana di vita comunitaria per i
giovani universitari, da svolgersi nell’ultima settimana di febbraio a
Venegono: luogo significativo per la tematica vocazionale dell’anno e comodo
per i collegamenti che con Milano che permettano agli universitari la
frequenza ordinaria.
-
la centralità di una vera vita secondo lo Spirito è nella
Pasqua. Per questo sarà fondamentale la valorizzazione della Settimana
Santa, che già in questi anni, e sempre più, abbiamo voluto con centro della
Pastorale Giovanile Cittadina. Per questo due momenti saranno vissuti in
prossimità della Pasqua insieme a tutta la UPG:
-
Settimana di spiritualità: nella quinta settimana di
Quaresima saranno proposti una serie di incontri specifici per questa fascia
d’età all’interno della più ampia iniziativa che coinvolgerà tutti ragazzi
della città dalla seconda media in su.
-
Settimana Santa Giovani: come già da qualche anno la
settimana santa avrà alcuni momenti che, a contorno delle celebrazioni
liturgiche parrocchiali, vero cuore della Settimana Pasquale, sosterranno il
cammino dei giovani (preghiera al mattino nei primi giorni, confessioni
comunitarie, veglia notturna, cammino delle sette chiese, vita comune, etc…)
L’itinerario formativo
Riferimento biblico per l’anno: Mc 3, 13-19
Salì poi sul monte, chiamò a sé quelli che egli volle ed essi andarono da
lui. Ne costituì Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a
predicare e perché avessero il potere di scacciare i demòni.
Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro; poi
Giacomo di Zebedèo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di
Boanèrghes, cioè figli del tuono; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo,
Tommaso, Giacomo di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananèo e Giuda Iscariota,
quello che poi lo tradì.
Titolo
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Periodo
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Dettagli - approfondimenti
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Un cammino che inizia… |
Primo incontro: 11 ottobre |
Incontro introduttorio al cammino sulle condizioni
necessarie a vivere bene tutto il percorso. |
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“ed essi andarono da lui” |
8 novembre |
Un incontro di lectio sul brano evangelico di
riferimento. |
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Dove abita Dio?
La dinamica sacramentale della vita secondo lo
Spirito |
novembre-dicembre
(3 incontri) |
La vita nello spirito è vita sacramentale: Cristo è
sacramento di Dio, la Chiesa è sacramento di Cristo.
Questa prima fase è svolta nella modalità degli
incontri guidati.
Testo da pg 9-40 |
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I Sacramenti dell’Iniziazione |
Gennaio – febbraio
(3 incontri) |
Testo da p. 41-74 |
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I Sacramenti della guarigione |
Quaresima
(2 incontri) |
Testo da p. 75-96 |
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I sacramenti del servizio |
Tempo di Pasqua
(3 incontri) |
Testo p. 97-124 |
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